Il native advertising è l'utilizzo di un annuncio pubblicitario a pagamento, che si conforma al "look & feel" del Social Media sul quale è ospitato e pubblicato.
E' una tipologia di annunci a pagamento che può venire inserita sia nei "news feed" delle varie piattaforme Social, o presentata nei risultati di una ricerca di un termine inizializzata dall'utente su un motore di ricerca, o come contenuto raccomandato (i.e. LinkedIn "sponsored content").
A differenza dei ""interrompono" l'utente nel corso della navigazione di un sito web o durante la lettura di un articolo, i "native ads", conformandosi al media che li espone ed anzi non sembrando affatto un annuncio pubblicitario, risultano meno invasivi all'utente che li visualizza. Ovviamente la criticità che deriva dall'utilizzo dei "native ads", è insita proprio nel fatto che l'utente che legge un "contenuto sponsorizzato" dal Brand in questione, può non essere del tutto consapevole di consumare in realtà un annuncio a pagamento. E' per questo che il Media deve esporre in bella evidenza, la dicitura "promoted" o "sposored" etc etc.
Ed i numeri parlano chiaro:
Gli utenti guardano i "native ads" in una % pari al 53% superiore di quanto guardino i "display ads"
I "native ads" creano un incremento pari al 18% nelle intenzioni di acquisto degli utenti
La % di "engagement" dei "native ads" è addirittura più alta -seppur di poco- a quella del contenuto editoriale originale.
In sintesi quello che i numeri ci confermano è che gli utenti possono essere anche consapevoli che un Contenuto sia sponsorizzato dal Brand e quindi sia pubblicato "a pagamento", ma di fatto la cosa- come di per contro avviene per i "display banner"- non stanca e, ammesso che i Contenuti siano di qualità e rilevanti, non gli importa!
Grazie al "native advertising" i Brands hanno la possibilità di profilare gli utenti in target, raggiungerli ed ingaggiarli sia su desktop che su dispositivi mobili, e quindi costruire ed incrementare la Brand Awareness, generare contatti qualificati (i.e. Leads Generation) e "coltivarli" lungo i vari passi del ciclo di vendita.
Il grande vantaggio che deriva dal pianificare Campagne di Content Marketing, declinate in tattiche di native advertising ad esempio utilizzando piattaforme Socials quali LinkedIn o Twitter, anzichè Facebook o Google, deriva dal fatto che gli utenti che navigano le "news feed" dei primi 2 Socials menzionati, si trovano già in uno stato "professionale" e quindi più "predisposti" ("professional mindset") e propensi ad essere coinvolti in una relazione di business col Brand.
Ci auguriamo tu possa aver trovato spunti d’interesse in questo Post, e che tu possa considerare l'utilizzo di questa tattica per costruire la tua prossima Campagna o impostare la tua Strategia di Marketing.
Qualora desiderassi comprendere meglio come impostare al meglio una tattica di native advertising o ricevere supporto per definire il tuo prossimo Piano di Comunicazione e Marketing, ti invitiamo a contattarci per richiedere un Audit Gratuito: il nostro team sarà entusiasta di poterti ascoltare, confrontarsi con te ed aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di business.
grazie e a presto,
amedeo chiappini, Founder of Metrika Srl (Startup Innovativa)
Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, Amedeo ha maturato una ventennale e solida esperienza internazionale in ambito Marketing e Sales Enablement, in diversi settori: dal Fintech all’ICT. Prima di fondare “Metrika”, Amedeo ha coperto ruoli di responsabilità Marketing presso AT&T, Tele2, Centax, Italtel ed infine Colt. È sposato e papà di 2 bambini con i quali condivide la passione per gli Sport; ama viaggiare, allenarsi e leggere.